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venerdì, 28 marzo 2008
Tibet Libero

 

Per la prima volta in vita mia copio un post non mio e, ne sono abbastanza orgogliosa perchè almeno in piccolissima parte contribuisco a diffondere qualcosa che credo giusto.
La persona di  cui riporto le parole è Beppe Grillo, uno dei pochi che veramente stimo in questo paese che ogni giorno di più va a rotoli.

http://www.beppegrillo.it/2008/03/free_tibet_1/index.html?s=n2008-03-28

Se gli Stati Uniti avessero invaso il Messico. Se la Francia avesse occupato l'Algeria. Se l'Australia avesse dichiarato guerra alla Papua Nuova Guinea. Se il Giappone avesse annesso la Manciuria. Se l'Italia tornasse di nuovo in Libia con le cannoniere.Se tutto questo fosse successo nell'anno delle Olimpiadi negli Stati Uniti, in Francia, in Australia, in Giappone, in Italia. Le Olimpiadi si sarebbero tenute lo stesso in questi Paesi? In nome di cosa? Del WTO? Della globalizzazione? Del consumismo?
Il Governo italiano ha calato i pantaloni alla marinara di D'Alema (nessuno pensava che avrebbe fatto diversamente).


L'umanità ha un debito enorme nei confronti del Tibet, della sua cultura, dei suoi abitanti. Lo ha lasciato solo per quasi sessant'anni in nome della realpolitik. Un comportamento semplice da capire. Se sei grosso puoi invadere, distruggere, sterminare. Se sei piccolo e hai il petrolio, allora sono c...i tuoi. Cecenia docet. Iraq ridocet.
Il blog lancia oggi una petizione al segretario dell'Onu per un Tibet libero.

Inviate il messaggio:
"Free Tibet. Stop to the China Olympic Games"
al segretario delle Nazioni Unite e diffondete l'iniziativa.

Basta clieccare quì:

http://www2.beppegrillo.it/iniziative/free_tibet.php

Forse non servirà niente ma... chi lo sa?

Postato da: nientepercaso a 23:13 | link | commenti (9) |

giovedì, 27 marzo 2008
Il segreto dell'amore è il rispetto....

Credo profondamente che il segreto del vero amore sia il rispetto.
Chi sostiene d'amare e calpesta quotidianamente questa regola aurea è solo un cinico egoista...anche se le sue parole dicono il contrario.


Ho trovato molto bello questo brano che riporto....

Un discorso del Dalai Lama sulla vera natura dell'amore, la chiara conoscenza che può svilupparsi fra due esseri avendo come condizione il rispetto reciproco.
L'immagine che diamo di noi stessi è spesso compiacente. Ci guardiamo con indulgenza. Quando ci colpisce un evento spiacevole, abbiamo sempre la tendenza a incolpare gli altri o il destino o un demone o un dio. Proviamo una forte resistenza a scendere in noi stessi, come il Buddha raccomandava. Ma quando vi scendiamo, inevitabilmente troviamo la compassione.
Siamo sopravvissuti solo grazie all'affetto degli altri. E fin dalla culla, forse anche dal ventre della madre, pare che siamo sensibili all'ambiente e all'affetto che gli adulti nutrono per noi ancor prima della nostra nascita. Sono convinto che una madre felice porti in seno un bimbo felice: se è calma, se il suo spirito è in pace, suo figlio ne sarà influenzato.
Quest'affetto è spontaneo e naturale. Da suo figlio, la madre non si aspetta nulla in cambio. È un affetto puro, senza calcolo, e senza questo sentimento il figlio non potrebbe sopravvivere. Tutte le nostre vite sono cominciate avendo, come primo supporto, l'affetto umano. I bambini che crescono nell'affetto sono più sorridenti e amabili, sono generalmente più equilibrati. A coloro cui questo affetto è mancato succede il contrario: sono più duri e hanno più problemi.
Bisogna capire bene che l'affetto di cui parlo non ha un fine, non è dato con l'intenzione di ricevere, non è un fatto sentimentale. Similmente, diciamo che la vera compassione è priva di attaccamento. Bisogna prestare attenzione a questo punto che contrasta con le nostre abitudini di pensiero. Non è questo o quel caso particolare che desta la nostra pietà, non accordiamo la nostra compassione a questa o a quella persona in seguito a una scelta: la doniamo spontaneamente, pienamente, senza nulla sperare in cambio. E a tutti.
Questa attitudine riguarda anche la coscienza che potrei avere del mio stesso valore, se compio questa o quell'azione. Non devo impegnarmi col desiderio di riuscire bene, di trarre da questa azione una soddisfazione personale sotto forma di stima per me stesso. Questo desiderio nascosto, difficile da smascherare, è sufficiente a inquinare le nostre azioni, perché allora abbiamo un attaccamento, un'intenzione anche inconscia.
Riguardo all'amore e al desiderio sessuale si può dire che il desiderio sessuale, per definizione, vuole qualcosa, che è la soddisfazione di questo desiderio attraverso il possesso dell'altro. In gran parte, si tratta di una proiezione mentale, suscitata da una particolare emozione. Noi immaginiamo l'altro in nostro possesso e, in questo attimo del desiderio, tutto sembra piacevole e attraente. Non vi si scorge alcun ostacolo, alcuna reticenza. L'oggetto desiderato ci sembra senza difetto, degno di ogni lode.
Quando il desiderio scompare - sia che si ritenga soddisfatto, sia che il tempo passi e lo indebolisca - non guardiamo più l'altro allo stesso modo. Le sembianze dell'oggetto, poco prima desiderabile, cambiano e talvolta rapidamente, all'improvviso. Alcuni ne rimangono stupiti. L'emozione iniziale si è dissolta, spesso cedendo il posto a un reciproco disconoscimento. Ciascuno scopre la vera natura dell'altro, fino a quel momento nascosta dal proprio desiderio. Da qui tanti matrimoni spezzati, discussioni, processi, odi.
L'amore, invece, è una sorta di chiara conoscenza che può svilupparsi fra due esseri avendo come condizione il rispetto reciproco. Allora si vede apparire un sentimento di vicinanza. I due individui che si amano si sentono vicini, talvolta molto vicini l'uno all'altro. Da questa vicinanza può nascere una compassione vera, come quella della madre per il figlio. Questa compassione, quest'affetto, non si basa su un'idea del tipo: questa persona è vicina a me, è fatta per me, noi ci completiamo in modo magnifico, oppure, mi è congeniale, mi fa bene, con lei la mia vita sarà migliore. No, si tratta di un affetto spontaneo, libero da ogni calcolo.
Questo affetto può estendersi, al di là di quella persona può considerare altri individui. Se è veramente puro non soffre di alcuna parzialità e smette di scegliere. Può anche rivolgersi ai nostri nemici che, come noi, ne hanno diritto.
Non ho alcun dubbio che tutti gli esseri umani siano simili a me, che sperimentino le stesse emozioni, le stesse aspirazioni, gli stessi timori. Quel che ci accomuna è più forte di quel che ci distingue, molto più forte. Ed è proprio perché sembrano diversi che la nostra comune natura mi balza agli occhi con più forza. Tutte le teorie naziste, o cultural-razziste, che la storia del mondo ha visto succedersi, sono assurde e nefaste: conducono solo a sanguinosi vicoli ciechi. Soprattutto oggi, quando ci giungono immagini da ogni parte della terra, la nostra unità profonda mi sembra evidente. Ogni nuova istituzione dovrebbe prenderla come punto di partenza, come base.
Sua Santità il Dalai Lama

www.mindandlife.org
www.tibet.com
www.dalai-lama.it

Postato da: nientepercaso a 10:39 | link | commenti (1) |

lunedì, 24 marzo 2008

PAROLEParole,
vestite di giaccio
camminano veloci,
scolpite…
sospinte dal vento.
 
Fumanti,
sul bordo dell’abisso,
tra il niente ed il tutto,
sospirano, tradite da un ghigno.
 
Aspettano di strappare ancora una nuova emozione.
 
Parole fumanti di ghiaccio,
riscaldano i sensi,
son solo parole.
 
Concetti imbrigliati in un suono,
rimbombano nel profondo del mio ricordo
paralizzato…
dal divenire…
un uomo…
 
Stefania Romano

Postato da: nientepercaso a 22:50 | link | commenti (3) |

Si accendono le stelle
 
Si accendono le stelle…
Come occhi lucenti della grande madre notte…
Si affacciano sulle rive di un amore bambino…
Sulla gioia di un pensiero delicato:
a te dedicato…
E si illumina il mio cuore di purezza.
E il sogno invade la realtà con la sua magia.
E dissipa la nebbia e il grigiore colorando di luce ogni istante presente e futuro.
 
..dando voce al silenzio che assordava il mio animo inquieto,
diffondendo una soave melodia di cui solo noi due conosciamo le note.
 
Note…musica che infiamma e placa,
che sommerge e devasta dando la vita.
Statue colorate di gesso ci guardano perplesse,
cieche in una cava di marmo…
 
Marmo…
Bianco e prezioso
A cui l’artista dona la vita plasmando la materia con gusto e maestria.
Si illumina alla luce delle stelle…
E ci ricorda quant’è facile confonderlo col gesso,
nella notte…
Stefania Romano

Postato da: nientepercaso a 22:40 | link | commenti |

sabato, 22 marzo 2008

Ohhh ecco la mia attuale lettura (regalatami da un'amica ... avrà voluto comunicarmi qualche messaggio subliminare?) . E' lo stesso autore di "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita " che ho trovato esilerante ... Ancora (sebbene sia passata 1 settimana dal regalo ) non sono riuscita a dedicargli il giusto peso e tempo ...tra partenze di lavoro e varie affini e altri libri da terminare. Spero di potrelo fare in questo week end.  A parte il fatto che qualcuno mi ha fatto notare che sono un passo avanti nell'argomento (vedi terzo punto) credo di avere haimè tanto da imparare ;-)! Come dice l'autore: Questo è un libro scandaloso, scorretto, immorale. Ma strategico. Una specie di "Principe" di Machiavelli a uso delle donne. Un libro di estremo realismo sentimentale. Scritto con lo stile inconfondibile che, da "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" in poi, ha fatto di Giulio Cesare Giacobbe lo psicologo più amato dai giovani.
"Come diventare bella, ricca e stronza" rivela finalmente alle donne cosa vogliono davvero gli uomini da loro. Cosa gli interessa, cosa gli piace. E di conseguenza cosa bisogna fare per accalappiarsene uno. Magari sposarlo. E, ovviamente, spennarlo. Dice ad esempio che le donne sprecano tante energie nel farsi belle e non dedicano nemmeno un attimo della loro vita a sedurre gli uomini. E che maschi e femmine hanno un'idea assai diversa della bellezza: "Una donna che lo seduce, che lo eccita con la sua femminilità, con le sue lusinghe, con le sue promesse allusive di un piacere sessuale che poi effettivamente gli concede (ed è mille volte più entusiasmante di quanto lui stesso si era immaginato): questa è per l'uomo una donna bellissima. Altro che misure di seno, di fianchi e di sedere!". Gli uomini, insomma, adorano le bambole: ingenue, allegre, libidinose... "saremo cretini ma siamo fatti così". Questo godibilissimo manualetto, tanto sincero quanto ironico, consegna nelle mani delle fanciulle tutto quello che gli uomini non dicono. Con un unico avvertimento dell'autore: "Se ti scandalizzi, questo libro non è fatto per te. Anzi, ripensandoci, se ti scandalizzi credo proprio che tu abbia un bisogno dannato di leggere questo libro".
Beh.. si..ho sbagliato proprio tutto ... ;-))) ...fino ad ora!

Si accettano consigli!

PS Battute a parte ... ma voi...che ne pensate: Rendendo l'argomento seduzione" universale" senza distinzioni di sesso ...rivolgo la domanda a uomini donne e gay indistintamente:
 ...cosa deve avere una donna /uomo per sedurvi?
... cosa pensate sia la vostra arma e strategia vincente?
... se volete potete raccontare anche fatti e misfatti  stile "case History..."
Grazie a tutti e a presto!


Postato da: nientepercaso a 00:03 | link | commenti (8) |

giovedì, 20 marzo 2008

 

 

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

                  (
Nazim Hikmet)

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia

                   (Jacques Prevert)


                                      

Postato da: nientepercaso a 10:45 | link | commenti (4) |

martedì, 18 marzo 2008

ll post precedente ha scatenato una splendida discussione eh....
beh come direbbero in TV: cambiamo DECISAMENTE ARGOMENTO ....
Colonna sonora del film di Muccino: vi è piaciuta?
Vi è piaciuto il film? Io l'ho trovato molto ben fatto, emozionante ... tagliente; sfiora delicatamente argomenti particolarmente impegnativi eh ... Parlami d'amore ma non solo amore... parlami di dolore abbandono...dipendenza...ossessione ... FAME d'amore:
quella fame d'amore che conduce ... a fare o non fare...a vivere o a lasciarsi vivere ... a esistere e sopravvivere o a superare e evolversi, crescere in ogni senso.
Skin nella sua canzone è esaltante ... non riesco a caricare il video... temo sia troppo pesante ma merita veramente: inserisco il percorso:
http://it.youtube.com/watch?v=0Ol_RnyKUTM

Skin Tear Down These Houses

Sometimes what you say
confuses what you mean
a mouth of strangled words
Come spinning out your mouth
nothing’s like the dream
forget the words I say
just let them hit the ground
as long as we can tear down these houses
tear down these houses

You can run away
while I protect the way I am
there’s comfort in the pain
ripping through my heart that kicks you when you’re down
stand down on your demands ’cause no one wins this war
you sharpened your weapon for another useless cause
there’ll be no survivors
as long as we can Tear Down These Houses
tear down these houses

what have you done to me
what have I done to you

facing each other to the death
no other soul to understand

a mouth of strangled words
come spinning out your mouth
there’s nothing like a dream (nothing like a dream)
there’s nothing like a dream (nothing like a dream)
as long as we can tear down these houses
as long as we can tear down these houses

what have you done to me
what have I done to you

 

Postato da: nientepercaso a 22:36 | link | commenti (2) |

venerdì, 14 marzo 2008

Sondaggio sul TRADIMENTO.

 

Bentrovati cari blognauti!

Questo “piccantissimo” sondaggio è rivolto a tutti e sarò grata a coloro che vorranno partecipare;
mi interessano i vostri pareri sia per questioni di tipo personale  che antropologiche in senso lato.
Vorrei sostanzialmente sapere cos’è per voi il tradimento… una divertente trasgressione o un peccato?
Il fallimento di una promessa o un vizio indipendente dall’amore che provate per una persona e che proprio non riuscite a eliminare (senza nemmeno provarci troppo) .
Il tradimento è correlato al sentimento ?
Perché si tradisce?
Perché mi sono innamorato/a follemente ma non lascio il mio lui/la mia lei per non farlo/a soffrire…(=sono troppo Buono/a)?
Perché anche se amo il mio partner follemente un pizzico di pepe ehhhhh!!!!! (Ma il partner può fare lo stesso?? )
Per abitudine? In fondo che male c’è…?
Per mancanze oggettive del partner? Trovo fuori ciò che non ho nel rapporto…
Per noia? La routine si sa…
Per insicurezza? Così mi sento apprezzato/a …tiro fuori le mie migliori qualità!
Per cinismo? Almeno sono coerente!
Perché “male che vada pareggio”? (giuro l’ho sentita!!)
Perché occhio non vede cuore non duole? Tanto non gli/le faccio mancare niente…
Perché non tolgo niente a lei/lui… ? Do soltanto qualcosa a me stesso/a
 Perché non lo/la amo ma quando mi innamorerò sarò fedelissimo/a! … Ma hai informato di questo il tuo partner ;-)? Almeno anche lui/lei si organizza…
Perché…?

A voi la parola: siamo su Internet, nessuno vi vede… vi prego siate sinceri, senza censure

Ormai sono giunta alla conclusione che tutti nel corso della propria vita tutti siamo stati traditi e traditori; le corna sono un po’ come i cellulari…. Tutti ce l’hanno… e proprio grazie ai cellulari sono ormai facilmente, troppo facilmente individuabili!!!

… c’è tanto, tanto di quel materiale su cui poter riflettere….

Che accezione date alla fedeltà e che cosa essa rappresenta, un limite o una conquista… ?
RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE I VOSTRI PREZIOSI COMMENTI.

 

Postato da: nientepercaso a 17:30 | link | commenti (22) |

lunedì, 10 marzo 2008

He broke your heart
He took your soul
You hurt inside
'Cause there's a hole

You need some time
To be alone
Then you will find
What you've always known

I'm the one who really loves you baby
I've been knocking at your door

As long as I'm living
I'll be waiting
As long as I'm breathing
I'll be there
Whenever you call me
I'll be waiting
Whenever you need me
I'll be there

I've seen you cry
Into the night
I feel your pain
Can I make it right
I realize there's no end in sight
Yet still I wait
For you to see the light

I'm the one who really loves you baby
I can't take it anymore

As long as I'm living
I'll be waiting
As long as I'm breathing
I'll be there
Whenever you call me
I'll be waiting
Whenever you need me
I'll be there

You are the only one
I've ever known
That makes me feel this way
Girl you are my own
I want to be with you
Until we're old
You've got the love you need right in front of you

Please come home

As long as I'm living
I'll be waiting
As long as I'm breathing
I'll be there
Whenever you call me
I'll be waiting
Whenever you need me
I'll be there...

Lanny Kravitz

Postato da: nientepercaso a 12:03 | link | commenti (5) |

sabato, 08 marzo 2008

Chi mi conosce lo sa: sciare è una delle mi grandi passioni ... ed eccomi che scrivo dall'hotel dove starò fino a domani sera...
Dopo le nevicate dei giorni scorsi stamattina alle 8 la neve era favolosa...col sole che la rendeva abbagliante... appena batutta senza che nessuno l'avesse ancora sverginata delle "righe" lasciate da chi con tanta cura l'aveva preparata...
Il rumore del vento che ti suona nelle orecchie e l'odore del freddo che ti permea le narici...
L'emozione della pendenza e il senso di libertà totale di poter volare sulle proprie gambe... ecco qualcosa che mi rende felice, come una bambina al luna park ...

Postato da: nientepercaso a 17:12 | link | commenti (2) |