E' il 1° giorno del resto della mia vita

"Vivere é la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente" Oscar Wilde

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venerdì, 05 giugno 2009
Ecco ... quello che penso e a cui aspiro profondamente ...

Postato da: nientepercaso a 22:34 | link | commenti (1) |

sabato, 27 settembre 2008

A un passo dal possibile

A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me

Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è

Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è

Un senso di te

mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...

Un senso di te
mmm...mmm...mmm...mmm...
C'è un senso di te

Elisa

Postato da: nientepercaso a 20:49 | link | commenti (5) |

domenica, 08 giugno 2008
L'essenziale è invisibile agli occhi ...

Sole,
SOLE negli occhi,
Sale sui capelli arruffati.
Fluiscono lenti i ricordi di
Un fiume impetuoso che lava
Le vecchie ferite.
Sono Sillabe Zingare e si rincorrono senza meta ...
Compongono
Oggi come Ieri
la parola Sogno
Libera
dalla sua sorella Paura.
il vento carezza la pelle;
gli anni seguono pazzi la trama del tempo che li tesse,
come una tela,
un manto che scalda senza soffocarti
più.
E riscopro al di là delle tue lunghe ciglia il senso della vita...
E trovo nella follia di un pensiero il mio orizzonte.
Lievi le mie lunghe dita compongono una nota melodia:
"L'essenziale è invisibile agli occhi ..."

Stefania Romano

Postato da: nientepercaso a 19:17 | link | commenti (13) |

lunedì, 02 giugno 2008

Vale la pena per "la Feniglia" alle 8 di mattina... anche il traffico paralizzado di un piovoso rientro a Roma ...
Vale la pena perche stacchi tutto e respiri per due giorni lo iodio del mare e il profumo la pineta ...
E L'argentario troneggia silenzioso tra due lingue di terra che lo sostengono ....
E il suo silenzio ti entra dentro e ti penetra con la sua calma ... come un uomo che sa quello che vuoi e ti infonde serenità con il suo caldo e avvolgente abbraccio.

Postato da: nientepercaso a 20:13 | link | commenti (2) |

sabato, 24 maggio 2008

Un uomo camminava per una strada con il suo cane.

Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto.

Si ricordò di quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni.

Si chiese dove li portava quella strada.

Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo.

In cima a una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole.

Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.

Con il cane s'incammino verso il cancello, dove a un lato c'era un uomo seduto a una scrivania.

Arrivato davanti a lui, gli chiese:

- Scusi, dove siamo?

- Questo è il Paradiso, signore, - rispose l'uomo.

- Uao! E non si potrebbe avere un po' d'acqua?

- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell'acqua ghiacciata.

L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì.

- Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando il suo cane.

- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.

L'uomo pensò un istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.

Dopo un'altra lunga camminata, giunse in cima a un'altra collina in una strada sporca che portava all'ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso.

Non c'erano recinzioni di sorta. Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.

- Mi scusi, - chiese. - Non avrebbe un po' d'acqua?

- Sì, certo. Laggiù c'è una pompa, entri pure.

- E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.

- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.

Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là c'era un'antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola.

Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane.

Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto all'albero.

- Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.

- Questo è il Paradiso.

- Be', non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.

- Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l'Inferno.

- E non vi secca che usino il vostro nome?

- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici.

 

Postato da: nientepercaso a 22:11 | link | commenti (4) |

giovedì, 22 maggio 2008

Conducimi attraverso acque senza memoria
Raccontami la leggenda
di quel lucente, caldo lago,
nascosto nella roccia del monte di onice,
che un tempo era,
l'unico mondo conosciuto.

Scatena i miei fantasmi ,
carcerieri delle mia paure,
alla ricerca di orge ipnotiche
sulle tracce dei danzatori
di suoni tantrici
che aleggiano ancora nell'aria
e fammi precipitare in  un magma di lussuria

Tu ed io,
come fumatori d'oppio,
intenti  a sbriciolare le immagini del nostro passato
ci ritroviamo riflessi
in occhi
stupiti dalla fantasia.

Siamo in rotta di collisione,
entriamo nell'ignoto
Descriviamone la meraviglia,
allaciando nuove alleanze
con la percezione

La  conchiglia sessuale,
dono naturale degli elementi
espressione di bellezza
Saggia opera
di chi,
ama la madre terra,
altare  supremo,
cultura e radice
nuova e perfetta vita.

Nicola Vena

 

Postato da: nientepercaso a 21:21 | link | commenti (1) |

lunedì, 19 maggio 2008

 

Postato da: nientepercaso a 20:27 | link | commenti (2) |

domenica, 04 maggio 2008

est ne pa a pipe

est ne pa a pipe

Postato da: nientepercaso a 12:36 | link | commenti (2) |

venerdì, 25 aprile 2008

 

Oggi sono in vena di aforismi.... così tanto perchè non ho parole ma so riconoscere il merito a chi ne ha avute di così eccellenti da non lasciarci altro  da fare che ... riflettere :-).

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.(Oscar Wilde )

La massima forma d'egoismo è l'amore. Non amiamo i nostri partner, ma soltanto la loro capacità di amare noi. (Gabriel Laub)

Il nostro errore più grande è quello di cercare negli altri le qualità che non hanno, trascurando di esaltare quelle qualità che invece realmente possiedono. (Marguerite Yourcenar)

Sarò Lieta se vorrete aggiungere i vostri preferiti....

Postato da: nientepercaso a 20:53 | link | commenti (5) |

lunedì, 14 aprile 2008

TEST D’INTELLIGENZA 1

Una bionda partecipa ad un quiz d’intelligenza.
Il presentatore le pone i seguenti quesiti:

1. Quanto durò la “Guerra dei cent’anni”?
116 anni
99 anni
100 anni
150 anni

La bionda utilizza il jolly e non risponde alla domanda.

2. In qual paese di trova il “Cappello di Panama”?
Brasile
Cile
Panama
Ecuador

La bionda chiede l’aiuto del pubblico.

3. In quale mese dell’anno i russi festeggiano la “Rivoluzione d’ottobre”?
Gennaio Settembre Ottobre Novembre

La bionda decide di telefonare ad una sua amica (bionda).

4. Qual era il nome del re “Giorgio V”?
Alberto
Giorgio
Manuele
Giona

La bionda utilizza il suo diritto a dare una riposta ironica.

5. Da quale animale prendono il nome le Isole Canarie?
Canarino
Canguro
Cavallo
Foca

La bionda risponde in modo errato e viene eliminata.


*********************************************

 

Per tua informazione, ecco le risposte esatte:
1. La “Guerra dei cent’anni” durò 116 anni, dal 1337 al 1453.
2. Il “Cappello di Panama” si trova in Ecuador.
3. La ricorrenza della “Rivoluzione d’ottobre” cade il 7 novembre.
4. Il vero nome di re Giorgio IV era Alberto, il re cambiò nome nel 1936.
5. Le Isole Canarie prendono il nome dalla foca, in latino: “Isole della
foca”.

Allora, ci tingiamo i capelli?

 

TEST 2

(per molti ma non per tutti):

C’è un muto che deve comperare uno spazzolino.
Va dal negoziante, apre la bocca e compiendo il gesto di pulirsi i denti, riesce a farsi capire e ad ottenere ci che voleva.

Ora, c’è un cieco che vuole comperare un paio di occhiali da sole; come dovrebbe esprimersi per ottenere ciò che desidera?

Pensa prima di rispondere, e poi leggi la risposta in fondo…

Apre la bocca e dice: “Vorrei comperare un paio di occhiali”.

Se hai sbagliato, scava una buca e nasconditi!

Postato da: nientepercaso a 14:20 | link | commenti (2) |